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Speciale Coronavirus per noi trapiantati

   

Proroga smart working

lavoratori fragili 

 

 

E' stato prorogato, fino al 31 dicembre 2022, lo smart working per i lavoratori fragili, cioè i lavoratori con malattie croniche che non possono svolgere il lavoro in presenza a causa del rischio di contagio da Covid.

Il differimento è stato inserito con un emendamento nel Decreto aiuti bis convertito in legge.

Come stabilito dall’articolo 26, commi 2 e 2-bis, del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto Cura Italia), per essere riconosciuto lavoratore fragile, è necessario essere lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso:

  • del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104;

 

  • di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima Legge n. 104 del 1992.

 

Inoltre cambiano le modalità di accertamento. L’attestazione va fatta da parte del medico di famiglia, che deve certificare le condizioni di salute che rendono rischioso lo svolgimento dell’attività lavorativa in presenza.