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Nel 2019 si è costituito ACTI Italia Sport, vieni a vedere di cosa si occupa

Speciale Coronavirus per noi trapiantati

   

 

 

 

 

 

Alla tragedia del bambino di Napoli, il dolore è immenso e il silenzio sarebbe doveroso. Invece, assistiamo spesso a una narrazione che punta il dito, dimenticando di raccontare l’altra faccia della medaglia: quella di un’Italia che, ogni giorno, salva vite grazie a trapianti eseguiti con eccellenza, sia su adulti che su bambini.


Dietro ogni trapianto riuscito c’è una macchina silenziosa fatta di medici, infermieri e volontari che operano con una dedizione quasi eroica. Sono persone in prima linea che affrontano sofferenze indicibili per regalare una speranza a chi non ne ha più. Quando accade l'irreparabile, siamo pronti a distruggere questa professionalità in pochi secondi, dimenticando che non sempre si può ottenere miracoli, ci sono difficoltà e sfortune pur nella sua tragicità che fanno parte della condizione di chiunque operi con estrema precisione in contesti critici.


Il rischio di distruggere la fiducia.

Attaccare indiscriminatamente il sistema sanitario non colpisce solo i singoli professionisti, ma ferisce a morte il lavoro dei volontari e la cultura della donazione.
La fiducia è il motore della donazione: senza di essa, le famiglie non acconsentono al prelievo.
La speranza è il pane dei pazienti: centinaia di persone aspettano un organo per poter continuare a vivere.


Se distruggiamo la credibilità di questo mondo per un singolo evento negativo, stiamo di fatto togliendo una possibilità di vita a chi è ancora in attesa. Onoriamo chi lavora per il bene, sosteniamo chi sbaglia nel tentativo di salvare qualcuno e, soprattutto, proteggiamo quel legame di fiducia che permette a un atto di dolore (la donazione) di trasformarsi in un miracolo di vita.

 

Mitter Mandolini
Presidente ACTI FVG